Cosa succede alla pelle quando ci scottiamo al sole?
Giornata estiva. Sole. Mare. Sensazione di libertà.
E poi, la sera: rossore, sensazione di pelle tirata, bruciore. Lo scenario classico.
Ma cosa succede davvero alla pelle in quei momenti?
Perché brucia? Cosa esattamente si è danneggiato? E quanto è pericoloso?
Immergiamoci un po' più a fondo.
Radiazioni UV – il colpevole invisibile
Quando parliamo di "scottatura", in realtà parliamo del danno causato dai raggi UVB.
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I raggi UVA penetrano più in profondità nella pelle (derma) e sono responsabili dell'invecchiamento della pelle, delle rughe e della perdita di elasticità.
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I raggi UVB colpiscono lo strato superficiale della pelle (epidermide) e sono proprio loro i responsabili delle scottature.
Quando stiamo troppo a lungo al sole senza protezione, i raggi UVB danneggiano il DNA delle cellule della pelle, e il corpo inizia a reagire.
Fase 1 – Stress ossidativo e danno cellulare
Il sole bombarda la pelle. Il corpo lo percepisce come un attacco.
All'interno delle cellule si formano i radicali liberi, molecole che distruggono letteralmente tutto ciò che incontrano:
membrane cellulari, proteine, DNA...
Le cellule della pelle, in particolare i cheratinociti, registrano il danno e lanciano un SOS.
Fase 2 – Reazione infiammatoria: rossore, calore, dolore
Dopo alcune ore (di solito 2-6), arriva ciò che conosciamo bene:
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La pelle diventa rossa (eritema)
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Si tende
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Brucia
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A volte compare una leggera febbre o stanchezza
È la risposta infiammatoria del corpo.
I vasi sanguigni si dilatano affinché le cellule immunitarie raggiungano il punto del danno e inizino a riparare la situazione.
Ma l'effetto collaterale di tutto ciò è rossore, calore e una sensazione di disagio.
Fase 3 – Morte cellulare e desquamazione
Se le cellule sono molto danneggiate, il corpo semplicemente le uccide e le elimina.
Per questo la pelle si desquama alcuni giorni dopo.
Non si tratta di pelle morta in superficie – sono cellule che dall'interno hanno deciso di non voler più vivere perché il loro DNA è troppo danneggiato.
La desquamazione è in realtà un meccanismo di autodifesa – il corpo fa pulizia per evitare che accada qualcosa di ancora peggiore (ad esempio mutazioni → cancro della pelle).
Fase 4 – Rigenerazione e conseguenze
Il corpo attiva poi gli enzimi riparatori e i fattori di crescita, stimola la creazione di nuove cellule, collagene, elastina e lipidi.
Questo processo può durare giorni, a volte anche settimane.
Se il danno è stato lieve, tutto può rinnovarsi.
Ma se queste situazioni si ripetono:
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La pelle invecchia precocemente
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Perde elasticità
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Si formano iperpigmentazioni
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E aumenta il rischio di cancro della pelle
Conseguenze più profonde che non vediamo subito
Anche se le scottature apparentemente passano in un paio di giorni, il danno può accumularsi:
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Le mutazioni del DNA possono "archiviarsi" nelle cellule che si divideranno in seguito, e non vogliamo che cellule simili si dividano
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La pelle può diventare più sottile e sensibile
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Si danneggiano i melanociti – le cellule responsabili del pigmento – il che può portare a una pigmentazione irregolare
Fun fact: Perché la pelle ci brucia di più quando la tocchiamo?
Quando ci scottiamo, le terminazioni nervose della pelle diventano ipersensibili.
Il corpo invia più segnali di dolore anche a fronte di stimoli lievi – per questo il tocco diventa fastidioso.
È parte di un meccanismo di difesa – il cervello vuole che non tocchiamo la zona danneggiata per facilitarne la rigenerazione.
Quindi, la prossima volta che senti il richiamo del sole – fermati un attimo.
Nutri la pelle, proteggila e rispettala.
Perché la pelle ricorda. Tutto.
Con amore,
Mala od lavande